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1975 - 2015. Quarant'anni di srotia, quarant'anni di vita per il nostro coro alpino "Cima Ucia". Quarant'anni che possono sembrare pochi o molti, l'attribuzione di questo giudizio dipende infatti da chi è il soggetto coinvolto: per la storia naturale o più semplicemente per l'uomo, sono soloprimo stralcio di un percorso ben più lungo mentre per un coro è un traguardo non indifferente.
Tornando con la memoria agli albori, ben sappiamo che il nostro coro ha preso le mosse dall'iniziativa di un gruppodi pochi amici che, al sabato sera, si ritrova per strada o nelle osterie per far riecheggiare i canti di montagna, in quel periodo tralasciati e quasi dimenticati dal "frastuono" seminato dalle grandi rivoluzioni sociologiche e culturali.
Dalla Fondazione, il nostro coro "Cima Ucia" è potuto crescere sia numericamente sia per competenze, perfezionarsi, superare piccole difficoltà per ritrovarsi poi più forte e più unito di prima; far seguire alle stasi momenti di forte ripresa.
Ma quarant'anni non significano solo impegno, sacrificio e tenacia da infondere nelle prove in vista dei concerti ma anche e soprattutto gioia, amicizia, allegria, viaggi, coesione, collaborazione, GRUPPO. Si, perché far parte di un coro significa prima di tutto far parte di una grande "famiglia allargata" di cui potersi fidare e sulla quale poter contare, anche grazie al rispetto e alla stima reciproca.
A questo propositoun ringraziamento particolare va a tutti i coristi, a quelli di oggi, di ieri e di domani, senza dimenticare quanti purtroppo ci hanno lasciati. Sono infatti principalmente i cantori che, grazie alla passione condivisa per la musica e le sue note, hanno contribuito e contribuiscono tutt'ora a impreziosire con le loro voci il coro e con la loro disponibilitàla sua crescita generale. Un grazie sincero anche ai vari maestri e presidenti che, in questo quarantennio, si sono susseguiti e che, grazie al loro impegno, alla loro preparazione e passione hanno creduto nel nostro coro, "facendolo decollare" in modo tale da raggiungere risultati strepitosi e talvolta inaspettati.
In questo lungo susseguirsi di tappe, di momenti indimenticabili, alle volte belli ed altre un po' delicati, abbiamo potuto contare sulla presenza e l'aiuto di molte associazioni e privati oltre che sulla nostra comunità. Il legame che si è creato sia con il territorio in cui siamo radicati, sia con altre realtà internazionali non è indifferente.
Oltre ai concerti in loco, infatti, sono state svariate le trasferte che abbiamo potuto fare in questi anni: Francia, Svizzera, Austria, Cecoslovacchia, Ungheria, Bulgaria; ma fra tutte, il rapporto amichevole e vitale che abbiamo stretto con la Germania meritauna nota particolare. È infatti con lei che abbiamo stretto un contatto forte, solido ed energico di interscambio che tutt'ora coltiviamo, cercando di portare oltre i confini nazionali la cultura della nostra terra e in particolare della nostra gente, cantando ed elogiando tutta la bellezza e la ricchezza dell'ambiente in cui viviamo.
Far parte del coro quindi non è solo condivisione di un medesimo interesse, quello per la musica, ma anche un modo per stare assieme, per intrecciare la propria vita con quella degli altri, un'occasione per crescere, per trovarsi, per arricchirsi.
Al piacere e alla soddisfazione di festeggiare felicemente questo importante traguardo raggiunto, si unisce la speranza di un futuro ancora migliore ed appagante. Questo sarà possibile anche grazie ai tanti giovani che già oggi fanno parte del nostro coro e a quanti si vorranno unire lasciandosi guidare dalle passioni per il canto, per la montagna e per la compagnia.